Guida all'hosting base: Cosa, come, quale e perchè scegliere.

Questa è una guida di base per capire cosa sia un web hosting, quali caratteristiche deve possedere per ospirare il proprio sito ed infine come utilizzarlo.

Cos'è l'hosting

Un sito, una volta creato, è visibile solo attraverso il monitor del nostro computer (in locale). Per poterlo rendere pubblico e visibile a tutti, ci occorre un servizio esterno di hosting (dall’inglese che significa “ospitare”), ovvero una frazione di spazio di un disco rigido di un computer messo a disposizione gratuitamente o a pagamento da aziende denominate hoster.
Tali computer, detti server, sono collegati 24 ore su 24 a Internet ed oltre ad essere configurati con hardware potenziati, usufruiscono di connessioni velocissime per rispondere nel minor tempo possibile alle richieste di dati da parte dei visitatori dei siti ospitati. Il controllo del server è totalmente dell’azienda di hosting e verrà fornito all’utente solo un pannello di controllo dall’aspetto familiare utilizzabile per trasferire i file o gestire lo spazio e le opzioni concesse.
Quindi, per poter pubblicare un sito su Internet e renderlo visibile a chiunque, è necessario trasferire le cartelle che lo compongono su uno spazio Web precedentemente registrato. La scelta di un servizio di hosting scadente può compromettere il successo di un sito.
Prima di procedere all’acquisizione di uno spazio Web dobbiamo avere ben chiaro di che tipo di hosting abbiamo bisogno e quali sono le offerte a disposizione. Sul mercato esistono molte proposte; la prima scelta da fare è scegliere tra:
  • hosting gratuito: esso è solitamente scelto da webmaster alle prime armi che abbiano realizzato un sito personale composto da poche pagine in [[HTML]] da cui difficilmente ne ricaveranno un guadagno. Tale scelta comporta siti con accesso più limitato e prestazioni medio-basse con l’obbligo di esporre nelle pagine del sito banner commerciali dal fornitore del servizio. Trovare un’azienda che offra spazio Web gratuitamente non è difficile, basta ricercare con un motore di ricerca il termine “hosting gratuito” o “spazio web gratuito”. Va precisato che gli hoster gratuiti non offrono le caratteristiche, il supporto e l'affidabilità di un hosting a pagamento.
  • span style="font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman","serif";">hosting a pagamento: scelta più impegnativa ma più professionale, performante e stabile. tipica di attività commerciali e di servizi. Tale scelta va considerata attentamente, senza lasciare nulla al caso al fine di evitare disavventure derivanti dalla noncuranza di alcuni aspetti in fase di valutazione sui servizi necessari. Le aziende di hosting si sono moltiplicate in pochi anni e scegliere la soluzione migliore per il proprio sito al prezzo più conveniente non è cosa facile.
I passaggi fondamentali che portano alla scelta di un hosting sono legati essenzialmente al:
  • tipo di sito che dobbiamo pubblicare;
  • la grandezza ed il traffico dei visitatori previsti;
  • sistema operativo del server su cui verrà ospitato il sito: solitamente ne vengono messi a disposizione di due tipi (Windows o Linux). La considerazione da fare riguarda il tipo di eventuali applicativi e tecnologie che implementeranno il sito (PHP, ASP o database), ma sono i linguaggi ed i supporti che influenzano la scelta del sistema operativo del server. Chi ha intenzione di implementare la tecnologia ASP con database Access o SQL Server dovrà indirizzarsi verso un server Windows. Per chi invece si orienta su un linguaggio come il PHP supportato da un database MySQL e CGI è consigliabile optare per un server Linux.
  • aspetto economico, legato maggiormente al tipo di sistema operativo e la collocazione geografica del server. Un hosting su server Windows solitamente è più caro rispetto ad un concorrente gratuito e di libero utilizzo come Linux. Per svariate ragioni i servizi hosting esteri, ed in particolare americani, sono più economici di quelli nostrani ma hanno spesso, però, una risposta meno veloce alle richieste di dati a parità di caratteristiche.
  • supporto tecnico, trasparenza e risoluzione in tempi brevi dei problemi sono fattori da non sottovalutare poiché nessuno potrà mai prevedere quali e quanti malfunzionamenti potranno verificarsi nel corso di un contratto di hosting. Conviene fare una ricerca preventiva nei forum o nei newsgroup dedicati all’argomento per avere un’idea sulla bontà dell’hosting e del supporto.
  • velocità di risposta dei server, per farlo bisogna utilizzare software e servizi quasi sempre gratuiti e disponibili sul web;

Il nome del dominio

La scelta del nome con cui chiameremo il nostro sito è uno di quei parametri che ne influenzerà il suo successo; per facilitare il contatto con gli utenti, il nome da assegnare al sito deve:
  • avvicinarsi il più possibile all’argomento trattato o all’attività svolta;
  • poter essere facile da leggere, da scrivere e da ricordare;
Il nome del sito rappresenta anche il suo indirizzo Web o dominio e lo identifica in modo univoco in tutta la rete. Essendo univoci, i nomi disponibili cominciano a scarseggiare e trovare libero quello scelto senza dover ripiegare su un dominio di riserva è una fortuna non da poco.
Per verificare la disponibilità del dominio scelto basta digitarlo negli appositi campi dei siti:
Assegnataria di questi nomi per i domini .it è l’Authority competente, il GARR del CNR di Pisa, mentre per i domini internazionali .com, .net, .org è una qualsiasi azienda selezionata da ICANN.
Solitamente, acquistando un servizio di hosting, l’azienda propone anche la registrazione del dominio sollevando l’utente da eventuali procedure burocratiche, ad eccezione della Lettera di Assunzione di Responsabilità (LAR) che di solito viene proposta dopo la compilazione del modulo d’ordine già compilata. Essa va soltanto stampata e spedita via fax al NIC, l’Authority che gestisce il database con tutti i domini. Il NIC italiano è raggiungibile all’indirizzo http://www.nic.it.
Un dominio, una volta registrato, ha una durata rinnovabile di un anno ed è considerato di esclusivo utilizzo per l’intestatario dello stesso, secondo quanto definito dalle regole di naming. (normative adottate da ciascuna Authority che definiscono le condizioni di registrazione e le procedure che debbono essere seguite per ottenere la registrazione stessa). Quelle per l'Italia sono consultabili a questo indirizzo: http://www.nic.it/NA/.

Redirect

Nel caso in cui si voglia disporre di un nome di dominio di secondo livello del tipo www.nomedominio.it, si può tranquillamente sfruttare un servizio di redirect a pagamento, o gratuito per avere un dominio di terzo livello del tipo http://nomedominio.too.it.
Attraverso la procedura del redirect è possibile inoltrare le visite di un sito web verso un altro sito web senza che l'utente se ne accorga.

Proprietà del dominio

Sia il NIC che l'Internic (per i domini .com - .net - .org) mettono a disposizione la consultazione gratuita dei database di tutti i domini registrati.
Prendiamo in esame un dominio .it. Nella pagina di ricerca (http://www.nic.it/RA/database/viaWhois.html), digitiamo il nostro indirizzo, senza www, e clicchiamo su Invio. Si aprirà una schermata contenente tre gruppi di informazioni.
Nel primo campo, domain, troveremo:
*****************************************
Whois output for:
domain:
x400-domain: c= ; admd= ; prmd= ;
org:
descr:
descr:
descr:
admin-c:
tech-c:
postmaster:
zone-c:
nserver:
nserver:
remarks:
mnt-by:
created:
expire:
changed:
source:
****************************************
Dovremo fare attenzione alla riga ORG in cui deve comparire il nostro nome. La riga admin-c indica un codice che, copiato e incollato per intero nel nic-handle, indicherà il nostro nome e indirizzo o quello di un reale legale rappresentante della nostra azienda. Per finire, tech-c, copiato e incollato sempre nel nic-handle, rivelerà il nome e l’indirizzo del provider:
Per i domini .com-.net-.org la verifica va eseguita all'indirizzo http://www.networksolutions.com/en_US/whois/index.jhtml.

Velocità del server

La velocità di un collegamento di un sito può esser verificarla attraverso i servizi di ping e tracert; essi sono presenti sia in Windows che on-line gratuiti in molti siti.

Possiamo testare con il ping la velocità di reazione del server dove un sito è ospitato. In pratica, viene spedito un piccolo pacchetto di dati all'indirizzo specificato e ci viene restituito un valore in millisecondi (ms). Tale dato indica il tempo che il pacchetto impiega ad andare e tornare.
Ad influire su questo test sono vari parametri, tra cui la lontananza, la configurazione del server e la larghezza di banda concessa al server e ai vari nodi di passaggio tra noi e l’hoster.
Per server italiani la media è dei 100ms. Per i server esteri i valori tipici si aggirano intorno ai 250 ms. Vediamo, passo per passo, come effettuare l'operazione:
1)      Cliccare sul pulsante Avvio di Windows;
2)      Andare su Programmi;
3)      Selezionare Prompt di MS-DOS;
4)      Digitare ping www.cmswiki.net o il corrispondente numero IP:
 
 
 
altro strumento da utilizzare per valutare un hosting provider o un sito è il tracert:
Attraverso il tracert è possibile visualizzare graficamente il tempo, il percorso e quindi la posizione geografica del server dove risiede il sito che ci interessa testare. Ecco come procedere:
1)      Cliccare sul pulsante Avvio di Windows;
2)      Andare su Programmi;
3)      Selezionare Prompt di MS-DOS;
4)      Digitare tracert www.cmswiki.net o il corrispondente numero IP:
 
 
 
Nella finestra che apparirà vedremo i numeri IP dei vari nodi di collegamento che i dati attraversano per raggiungere il server richiesto e i relativi tempi espressi sempre in millisecondi.
Nell’ultima riga troveremo il tempo che il pacchetto ha impiegato a raggiungere il sito digitato: minore sarà questo dato e maggiore risulterà la velocità di collegamento del server in cui è ospitato.
Varie prove in orari diversi verificheranno tempi di risposta del server; per confrontare i valori ottenuti sarà necessario eseguire lo stesso controllo su altri siti notoriamente veloci.
L’ultima prova da effettuare è testare la velocità di caricamento delle pagine Web ospitate su quel server; esistono molti servizi on-line che ci permettono di analizzare il tempo di caricamento dei componenti che compongono una pagina Web.
In base a tutti questi risultati possiamo farci un’idea riguardo le prestazioni dell’hosting che abbiamo preso in esame.

Strumenti e servizi hosting

Generalmente acquistando un hosting vengono forniti, oltre allo spazio Web, anche una serie di strumenti aggiuntivi compresi nel canone o opzionali per gestire nel miglior modo possibile il proprio sito. I più comuni sono:
  • servizio FTP (File Transfer Protocol) e/o un pannello di controllo per spedire file da e verso il proprio sito, indispensabile per pubblicare le proprie pagine e per aggiornarne i contenuti.
  • form-mail, utile per iscrizioni, commenti e comunicazioni da parte dei nostri utenti; è un semplice script da inserire nel codice HTML di una delle nostre pagine del sito.
  • servizio di statistiche che consenta a controllare il numero di visitatori che accedono al sito,fornire informazioni utilissime sulla funzionalità e l'interesse delle pagine web: numero di visite, analisi giornaliera, provenienza degli utenti, pagine più visitate, ecc.
  • accesso ad una directory cgi-bin personale dove installare propri CGI non indicati nel servizio. Non tutti i servizi di hosting danno questa possibilità, soprattutto per questioni di sicurezza.
  • motore di ricerca interno che permette di effettuare una ricerca di parole contenute in un sito per poter individuare la presenza di determinate informazioni. E’ una caratteristica molto utile, ad esempio, per gestire dei cataloghi di prodotti evitando complessi programmi di gestione archivi.
  • aree riservate con password permettono di definire diverse pagine del sito (o directory), ognuna associata ad un username e ad una password.
  • estensioni Frontpage consentono il funzionamento tra tale software (chi lo utilizza) ed il server Web. Tali estensioni sono compatibili con server Linux ed Nt.
  • ad-server,  uno strumento che permette di far ruotare banner secondo percentuali da voi stabilite se avete intenzione di inserire banner pubblicitari.
  • guestbook, classico strumento di interazione tra utenti e webmaster.
  • supporto ASP o PHP necessario per chi volesse rendere dinamiche le pagine del proprio sito con uno dei due linguaggi, come pure la possibilità di usufruire di un database.

Registrazione di un dominio .it

Le regole di Naming stabiliscono le regole per l'assegnazione dei nomi a dominio all'interno dei ccTLD "it" (domini .it). I punti fondamentali sono:
  • i nomi a dominio vengono assegnati dalla RA (Register Autority) in uso ai richiedenti, seguendo l'ordine cronologico delle richieste;
  • alcuni nomi a dominio sono riservati;
  • un nome a dominio non è prenotabile;
  • la procedura di assegnazione di un nome a dominio si conclude quando avviene il suo caricamento nel database dei nomi a dominio sotto il ccTLD "it", detto anche Registro dei Nomi Assegnati (RNA). Tale caricamento viene effettuato quando la RA ha ricevuto tutta la documentazione richiesta ed è stata verificata l'effettiva funzionalità.
Per registrare un nome a dominio all’interno del ccTLD "it" è utile anche sapere che:
  • i nomi possono contenere solo i seguenti caratteri: da "a" a "z", da "0" a "9", e il simbolo "-";
  • i nomi dei domini non devono iniziare e finire con il simbolo "-";
  • non è ammesso registrare domini che nei primi quattro caratteri contengono "xn--";
  • la lunghezza del nome ammesso può variare da 3 a 63 caratteri ;
  • si possono usare indifferentemente caratteri minuscoli e maiuscoli.
Possono registrare un dominio .it le persone fisiche e giuridiche residenti o appartenenti ad un Paese membro dell'Unione Europea.
Le persone fisiche che possiedono solo il codice fiscale e le associazioni prive di partita IVA e codice fiscale possono registrare un solo nome a dominio. Ditte, società, associazioni, pubbliche amministrazioni e liberi professionisti in possesso partita IVA possono invece registrare un numero illimitato di nomi a dominio.
Un nome a dominio .it registrato ha una scadenza annuale, che decorre dalla data di registrazione o dell'ultima modifica (cambio provider/maintainer o cambio dell'assegnatario del nome a dominio.
I nomi a dominio sono rinnovati automaticamente tranne in caso di diversa volontà espressa dall'assegnatario (richiesta di cancellazione). Vi consigliamo comunque di verificare sempre la durata del contratto di servizio stipulato con l'ISP.
Per ulteriori chiarimenti la documentazione su regole e procedure di Naming è reperibile sul sito della Naming Authority all’indirizzo: http://www.nic.it/NA.
Banda e spazio illimitato nelle offerte di hosting
La larghezza di banda rappresenta la capacità di un canale a trasmettere dati: maggiore è il suo valore (espresso in byte) e più alta risulterà la quantità di informazioni trasportata.
Lo spazio web e la banda di un hoster non possono essere create dal nulla, ma solo distribuiti in base alle richieste.
Spesso si trovano offerte di hosting con diciture del tipo “servizi con traffico e spazio illimitato”. Il termine illimitato non va inteso letteralmente ma piuttosto che l’hoster basa la propria politica commerciale “no-limit” sul fatto che la maggior parte dei propri utenti non sfrutterà mai le potenzialità dell’offerta come confermato da studi statistici.
Sembra più opportuno, quindi, ridefinire il termine “illimitato” nel più appropriato “non definito”.

L'Housing

A differenza dell’hosting, che prevede l’utilizzo di una frazione di hard disk di un server di proprietà dell’hoster, l’housing è più che altro un servizio che collega un computer di proprietà del cliente alla rete Internet direttamente nei locali del provider. L’azienda si occupa quindi di fornire la connessione, l’alimentazione supportata da gruppi di continuità e della gestione delle porte di collegamento con l’esterno.
Essendo di nostra proprietà, abbiamo totale controllo hardware e software del server e possiamo intervenire fisicamente sul PC negli orari di ufficio e con appositi programmi gestirlo in remoto per le configurazioni, le manutenzioni e le installazioni.
Naturalmente tutto ciò ha dei costi superiori rispetto un servizio di hosting, nel preventivo dobbiamo inserire anche:
·         acquisto di un server
·         sistema operativo
·         database
·         eventuali software applicativi.
Inoltre, se non abbiamo conoscenze tecniche o la lontananza dalla server farm lo impedisce, dobbiamo affidare ad una terza persona l’installazione o la risoluzione di possibili problemi che possono inevitabilmente insorgere.
Date queste premesse, l’housing è sconsigliato a chi ha un budget ridotto di spesa e non prevede un grande traffico di visitatori nell’immediato futuro.
Nella categoria housing possiamo accorpare anche il servizio server dedicato, ma con la differenza che l’hardware è di proprietà del provider che gestisce gli apparati di rete e la connessione mentre il cliente, invece, ha il pieno controllo del software e dei vari applicativi.
 

Gli Hoster

Gli hoster, cioè gli esercenti del servizio di hosting e registrazione domini, in Italia sono tantissimi ed ognuno di essi può venire incontro a determinate esigenze per l'utente. Tuttavia la maggior parte di essi preferiscono accecare l'utente con offerte incredibili a prezzi ridicoli ma in realtà non danno ciò che promettono o seppure con tante limitazioni. Tra i più famosi ricordiamo Aruba, TopHost, tol.it ecc. Tuttavia, in base alle caratteristiche offerte e alla configurazione php più idonea ad ospitare un sito medio-alto (e senza dimenticare il supporto online efficiente), GRG Hosting.com (su cui è hostato anche cmswiki.net) appare un passo più avanti rispetto agli altri. Seguirà al più presto una tabella comparativa tra i gestori di hosting più importanti in Italia con una descrizione dettagliata delle voci da tener conto per una migliore valutazione di ciò che realmente ci è offerto e necessario.
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