Cifrario basato su macchinario e cifrario di Atbash

Il primo esempio di cifratura basata su un ‘macchinario’ si può far risalire ad una testimonianza tra il 360 e il 390 dovuta ad Enea il tattico, generale della lega arcadica, in un trattato di cifre il cui XXI capitolo tratta appunto di messaggi segreti. In questo viene descritto un disco sulla zona esterna del quale erano contenuti 24 fori, ciascuno corrispondente ad una lettera dell'alfabeto.

 
Un filo, partendo da un foro centrale, si avvolgeva passando per i fori delle successive lettere del testo: all'arrivo, riportate le lettere sul disco, si svolgeva il filo segnando le lettere da esso indicate; il testo si doveva poi leggere a rovescio. Le vocali spesso erano sostituite da gruppi di puntini.

Il cifrario di Atbash

 

Un primo esempio di cifratura per sostituzione è il codice scriba ATBASH, utilizzato per cifrare il libro biblico di Geremia, codice per il quale ogni occorrenza nella frase di ciascuna lettera dell’alfabeto viene trasformata in altra lettera secondo una regola fissa. Nel codice Atbash la regola è molto semplice: la prima lettera viene sostituita dall’ultima dell’ordine alfabetico, la seconda dalla penultima e così via. Per il moderno alfabeto, questa regola è riassunta dalla tab. 1.
 
cifrario di atbash basato su macchinario

 

Risorse per sviluppo: 

Ti potrebbero anche interessare:

Configurazione del modulo PATHAUTO

Guida facile per configurare Pathauto per Drupal

Il modulo Pathauto è molto utile per generare i percorsi del nostro sito automaticamente per ogni tipo di contenuto.
Per ottenere un buon funzionamento da questo modulo bisogna configurarlo bene. 
Andiamo in amministra/stuttura del sito/aliasurl ed in automated alias settings iniziamo la nostra configurazione:
In "general settings" possiamo scegliere il separatore delle parole, la lunghezza dell'alias url, ed altro, ma possiamo lasciare tranquillamente le impostaz
Drupal: 

La differenza tra il pulsante Condivisione, Share, e il +1 su Google+

differenza condivisione e +1 su google+Google  ha rilasciato solo in un secondo momento il pulsante “Share” per dare una demarcazione netta tra la Condivisione dei post su Google+ e il suo “Mi Piace” sotto forma di pulsante +1. In origine infatti la condivisione era inglobata nel +1: l’utente che apprezzava il contenuto poteva esprimere la sua preferenza tramite questo pulsante e poi anche condividerlo. Cerchiamo quindi di capire la reale differenza tra il pulsante di Condivisione e quello +1 in quanto, all’occhio di molti, visto come un inutile doppione.

Social Media Business: 

MANUALE SULLA SICUREZZA INFORMATICA

[toc]

Intro

Questo è un manuale trovato girando per la rete ed è liberamente distribuile a detta dell'autore di cui  trovate tutte le informazioni in fondo al manuale. La formattazione non è ancora sistemata al meglio, ci scusiamo per i  disagi provvederemo al più presto.
 

Là fuori è una giungla

I giornalisti di stampa e TV si buttano a pesce sulle periodiche in­vasioni di virus.

Risorse per sviluppo: