Direct Marketing ed Email Marketing: Differenza e confronto

I pionieri del direct marketing (DM) Bob Stone, Martin Baier e Henry J. Hoke Jr parlavano della disciplina del direct marketing come un sistema interattivo di marketing che usa uno o più mezzi pubblicitari per scaturire una risposta misurabile e quantificabile e una transazione in qualsiasi luogo, con in più la possibilità non indifferente che tutta questa attività sia conservata in un apposito archivio (database).

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Mai parole più vere sono state proferite. Ed un'altra verità è che la nostra disciplina - ossia l'email marketing - utilizza ed è potenziata da buona parte dei principi e schemi generali del Direct Marketing.

E' facile dire che tutti conosciamo le differenze tra le due discipline: la natura interattiva dei media, l'immediatezza della call to action in una determinata promozione, i benefici sul mantenere il rapporto con il potenziale cliente rispetto alle acquisizioni del marketing tradizionale, la portata maggiore delle possibilità di sperimentazione. Ma comunque ci sono delle differenze anche se sottili. Vediamole nel dettaglio

Velocità e tempismo

In un mondo guidato esclusivamente dal direct marketing ci potrebbero volere 2, 3 o più mesi per portare a termine e vedere i frutti di una campagna pubblicitaria. Solo pensare al tempo di spedizione e consegna ed eventuali problemi accidentali ci fa intuire la lentezza insita nel merketing tradizionale.

L'email marketing ha altri numeri: una campagna di marketing basata sulle email è finalizzata in 3 o massimo 4 giorni, non di più, e i tempi di consegna si esauriscono nelle 24 ore. Gli stessi servizi di assistenza sono addestrati e preparati per accogliere ed assistere un vastissimo numero di clienti in pochissime ore. Solo il dato velocità e tempismo è sifficiente per rendere obsoleto ogni altro strumento di marketing tradizionale.

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Posizione dell'offerta

La maggior parte dei mezzi di DM - posta diretta, pubblicità televisiva, manifesti e poster - mettono al primo posto dell'offerta proprio il prodotto o il servizio principale lasciando il regalo o bonus ad una posizione marginale ed inferiore. Nell'email marketing la strategia più utilizzata è esattamente opposta: l'offerta secondaria ha maggior rilevanza ed è più visibile per il lettore e serve principalmente per creare confidenza con il cliente e trasmettere fiducia per quando sarà il momento di lanciare l'offerta principale.

Questa descritta è una tattica ma in realtà ne esistono diverse ma che bene o male si basano su un differente principio rispetto al DM circa il posizionamento dell'offerta nello schema pubblicitario.

Dimensioni

Un altra particolare differenza riguarda le dimensioni dell'oggetto della promozione. E' evidente che è l'email marketing che in questo caso offre delle limitazioni in quanto non riesce a soddisfare ogni tipo di oggetto promozionale considerando i limiti di dimensioni che sono previsti per l'email.

Nel direct marketing invece è possibile promuovere qualsiasi tipo di prodotto anche se di dimensioni elevate. Ma allo stesso tempo nell'email marketing sarebbe alquanto inutile proporre cose simili considerando l'impazienza del lettore che si annoia dopo un po di arrivare a fondo pagina. L'email deve essere persuasiva e diretta ma anche abbastanza sintetica, può contentere link di approfondimento ma nella sua essenza deve essere immediata e facimente digeribile dal lettore.

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