Ottimizzazione SEO per Drupal

Questa è una guida molto semplice per l'ottimizzazione seo di Drupal.

Per un sito Web è fondamentale ricevere quotidianamente nuovi visitatori provenienti dai motori di ricerca.
I motori di ricerca portano sul nostro sito persone che probabilmente prima non ci conoscevano, il che significa più visibilità, più business.
Drupal permette di realizzare eccellenti siti Web ottimizzati per i motori di ricerca (SEO: (Search Engine Optimizer)), vediamo come aggiungere alcuni moduli che permettano al nostro sito di apparire tra i primi risultati nelle SERP (Search Engine Result Pages) per le parole chiavi a voi più care.
Installando i pochi moduli indicati nella guida è possibile realizzare un'installazione Drupal davvero SEO-oriented. Restano poi altri accorgimenti che non sono strettamente legate a Drupal ma coinvolgono la realizzazione del contenuto, la promozione off-site ed altre tecniche SEO comuni.

Requisiti

Sito web sviluppato con  Drupal 6.x.
Scaricare e  scompattare nella cartella modules della vostra installazione di Drupal i seguenti moduli:
  • Pathauto
  • Token (necessario al modulo Pathauto)
  • Global Redirect
  • Noteword (ex Meta Tags)

Abilitare i moduli sopraelecati spuntando le voci e cliccando Save dal seguente percorso: Aministra >> Site Building >> Modules.

 
 
Dovendo utilizzare i Clean URLs, caratteristica presente di default in Drupal, è necessario che sia disponibile il modulo Apache (il web server). Non sempre questo modulo è disponibile: se Drupal non rileva la possibilità di attivare questo sistema, non è possibile attivare i Clean URLs.

Impostare gli URL SEF

Drupal organizza il contenuto che viene pubblicato sul sito costruendo dei nodi. Drupal di default costruisce gli URL dei nodi usando la query ?q=, generando indirizzi come ad esempio
 
 
Questi indirizzi contengono una query (?q=) al loro interno. Interveniamo su questo aspetto, a beneficio dei visitatori ed anche dei motori di ricerca. Per migliorare la presentazione dell'URL possiamo utilizzare la caratteristica presente di default in Drupal, chiamata Clean URLs.
Essa può essere attivata col seguente percorso Amministra >> Site configuration >> Clean URLs. Impostare Clean URLs "enabled" e premere il pulsante "Save configuration". Ora gli URL si presenteranno nella forma:

 

http://sito.com/node/1 e http://sito.com/admin

 

Pathauto

Gli URL SEF così come li abbiamo impostati non sono ottimizzati per i motori di ricerca, in quanto non contengono nessuna parola chiave. Avere parole chiave nell'URL è una pratica molto apprezzata dai motori di ricerca e rende il contenuto di una pagina più chiaro per un visitatore, per cui vediamo come ottenerle, usando il modulo Pathauto.
Usando questo modulo, al posto di avere URL come "http://sito.com/node/1", avremo indirizzi del tipo "http://sito.com/nome-categoria/nome-nodo", ed il vantaggio è evidente.
Seguire il seguente percorso: Amministra >> Site Building >> Modules, abilitare nella sezione Core il modulo “Path” e nella sezione Other “Pathauto” e “Token” quindi premere Save configuration. Sotto il menu "Site Building" si troverà "URL aliases". Premendo il tab "Automated alias settings" verrà presentata la configurazione di Pathauto.
 
 
Premendo "Node path settings" sarà possibile impostare il nuovo formato degli URL. Cliccare "Replacement patterns" per avere un'idea di cosa possiamo utilizzare per generare gli URL. Un esempio di URL significativo è
 
[term-raw]/[title-raw]
 
In questo modo l'URL sarà generato usando la tassonomia (il nome della categoria) e il titolo della pagina. Per altre possibilità e configurazioni si veda il Pathauto Handbook. Ora creando una pagina chiamata "Prova di pagina" verrà generato un URL del tipo http://sito.com/page/prova-di-pagina.
Se vogliamo cambiare il modo in cui si presentano gli URL su un sito già esistente, con diverse pagine già indicizzate dai motori di ricerca, dobbiamo preoccuparci di non perdere le visite provenienti dall'esterno. Possiamo modificare la configurazione di Pathauto in modo che non vengano eliminati i path precedenti al cambiamento, bensì siano affiancati a questi path vecchi gli indirizzi nuovi. Premendo General settings troveremo la sezione "Update action".
 
 
Impostando "Do nothing. Leave the old alias intact" possiamo specificare proprio questo comportamento.

Duplicazione del contenuto

Per evitare la duplicazione del contenuto e quindi prevenire il temuto effetto sandbox possiamo poi impostare un redirect 301 dal vecchio alias al nuovo, usando il modulo Global Redirect. Attiviamolo da "Site building", "Modules".
Altro fattore molto penalizzante dal punto di vista SEO è la duplicazione del contenuto data dal doppio accesso al sito, attraverso il link "http://www.sito.com" e "http://sito.com". La soluzione è creare una regola nel file .htaccess che definisca il link del sito preferito. Ad esempio:
 
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^site\.com$ [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://www.site.com/$1 [R=301,L]
 
Indica che se una persona tenta di accedere al sito senza usare il "www" davanti al nome, questo viene rediretto usando il redirect 301 e quindi il sito senza "www" non esiste più: viene raggirato dal server Web.
Il modulo Nodewords (ex Meta Tags) consente di migliorare la gestione dei meta tag da parte di Drupal. I meta tag sono delle istruzioni HTML che vengono inserite nell'header della pagina e sono usati per identificare il contenuto della pagina stessa. Esistono diversi meta tag, usati per definire diversi aspetti della pagina, tra cui l'autore, il copyright, la localizzazione geografica, ma quelli che ci interessano dal punto di vista SEO sono description, keywords e robots:
  • tag description contiene una breve frase che descrive il contenuto della pagina, e dovrebbe essere diverso per ogni pagina del sito.
  • tag keywords contiene alcune parole chiave che identificano il contenuto della pagina.
  • tag robots definisce il comportamento che dovrebbe tenere un motore di ricerca quando viene in contatto con la pagina: seguirne i collegamenti o meno, indicizzarla o meno
Interessante notare che i motori di ricerca solitamente indicano nei loro risultati il tag description per descrivere il contenuto della pagina.
Installiamo il modulo Meta Tags, quindi dopo averlo attivato vedremo la voce "Meta tags" nel menu "Content management". Qui possiamo impostare alcuni meta tag globali, il comportamento dei motori di ricerca, quali tag modificare quando viene creato del contenuto, quali tag inserire nell'header di una pagina.
 
 
Da ora in poi quando creiamo un nuovo contenuto abbiamo la possibilità di definirne i meta tag.
 
 
 

Intervenire sul template

Una buona strategia SEO deve prendere in considerazione anche il codice HTML che viene generato dal CMS. Ciascun tema gestisce i tag HTML in modo indipendente, per cui non c'è una regola precisa da seguire, ma occorre analizzare la situazione e correggere eventuali problemi.
In generale, ogni pagina dovrebbe avere uno ed un solo tag h1, che tipicamente identifica il titolo dell'articolo visualizzato oppure una frase che caratterizza molto il contenuto della pagina.
Vi sono ulteriori fattori da tenere in considerazione che sono parte di una tecnica più generale che non si applica soltanto a Drupal, ma avere una buona gestione del tag h1 è già una buona cosa.

Altri moduli utili

Altri moduli interessanti per migliorare la propria indicizzazione nei motori di ricerca sono Page Title e XML Sitemap.
Page Title consente di modificare il titolo della pagina HTML: solitamente viene generato dal titolo del nodo che viene visualizzato, ma a volte è utile e conveniente generare un titolo diverso.
XML Sitemap permette di genereare una mappa del sito che può essere indicata a Google e Yahoo per meglio conoscere il contenuto del sito.
Drupal: 

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